la mia migliore amica vuole morire e dice che nessuno riuscirà a farle cambiare idea. le ho parlato e parlato ma niente. cosa potrei fare?

Anonymous

margheritedicemento:

Darle piccoli motivi per amare di nuovo la vita.

Caro lettore, ed eccomi qui a scrivere un’altra volta.
Molti magari leggendo il mio blog penseranno che sia una depressa, che magari mi taglio, o che sono infelice.
In realtà non è così, ho i miei momenti no, come tutti del resto.
Tutti mi dicono “sei hai bisogno puoi sfogarti con me”, ma non ci riesco. Sono sempre attaccata alle mie cuffiette, per ore intere.
La musica mi aiuta a distrarmi, mi porta in un altro mondo, non so spiegare.
È come se tutti i problemi improvvisamente sparissero; la scuola, la famiglia, i soldi, gli amici.
Mi trovo bene, nella musica trovo affetto, amore e calore. Ogni melodia mi confida uno stato d’animo, allegro o anche triste.
Non penso al domani, non penso a cosa dovrò affrontare, agli ostacoli, anche alle cose belle, io preferisco non pensarci.
A volte vorrei che la mia vita finisse, si è vero, sono una vigliacca, odio la parola “futuro”, mi spaventa terribilmente e se ora sono qui è solo perché ho l’appoggio della mia famiglia e dei miei amici.
E poi? Quando rimarrò sola? Non sempre ci sará qualcuno a farmi compagnia, e allora, mi chiedo, ’ cosa farò? ’ ‘come vivrò? ’ .
È un pensiero fisso, che non riesco a cancellare. Piú passa il tempo piú i problemi si ingigantiscono, più penso di non essere in grado di affrontarli. È struggente, devastante, e allo stesso tempo frustrante non sentirsi all’altezza del mondo che mi circonda.
e ora mi chiedo “solo io mi sento cosí?”

Vi è mai capitato di pensare al futuro e dirvi “ma io che cazzo combinerò in questa vita?”
A volte osservo i professori, li guardo davvero male e anche sbalordita. Ma per Dio! Non si accorgono che la ragazza all’ultimo banco non mangia più, e che quella dall’altra parte della classe ha sempre lo sguardo perso e gli occhi tristi? 
Fanno sempre le persone vissute, quelle che hanno visto tutto. 
E quando si accorgeranno che la ragazza che chiede di uscire ogni volta dopo l’intervallo, supplicando il prof dicendo che prima il bagno era pieno, torna in classe con gli occhi lucidi e tenendosi la pancia? Quando capiranno che va a vomitare? 
E voi, cari professori di educazione fisica quando capirete che guardare dai piedi in su una ragazza che non ha un fisico atletico significa darle una mazzata in testa e sotterrarla?
E quel ragazzo caro prof? Quello che stava zitto? Che provava a fare i compiti e non riusciva a studiare? Quello che ha tentato il suicidio più volte, ma che lei, caro prof non ha mai aiutato. Non ha mai chiesto cosa davvero non andasse, ma quel ragazzo prof, lo implorava con gli occhi. Con i suoi occhi spenti, la guardava come per dire “Professore, davvero non se ne rende conto?”
Cari professori, ogni giorno, quando fate l’appello o semplicemente in un qualsiasi instante della vostra ora, guardate negli occhi i vostri studenti, cercate di capire se stanno crollando o se stanno bene. Se vedete che non riescono ad alzarsi dalla loro caduta aiutateli, avvicinatevi.
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Tumblr (via depressedman)

REBLOG INFINITO.

(via persadentromestessa)

Brividi.

(via persadentromestessa)


E tutti loro pensano che io sia pazzo, anche se per me tutto ha perfettamente senso.
Ho perfino paura a sfogarmi perchè ho paura di passare sempre per la vittima o l’esibizionista. Solo io mi sento così? -

andrewtedesco (via cheseipermelessenziale)

847 persone che ai sentono come me

(via occhiglaciali)

2646, veramente.

(via unfjxable)

(Source: andrewtedesco, via sivedevacheerastanca)